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“Passioni”, romanzo di Maria Gisella Catuogno:




“Passioni”, romanzo di Maria Gisella Catuogno che l’Editore il, Foglio Letterario di Piombino, ha portato alla Fiera del Libro di Torino.


 

Nuovo libro di Marcello Camici:




Nuovo libro di marcello Camici


 

Affari e politica a Portoferraio:




Questo libro è per la verità e la giustizia!

Vittorio Sgarbi


 

Giuliano Giuliani "AFFANDAMENTO DELL'ANDREA SGARALLINO" :




la ricostruzione attraerso la voce dei protagonisti della più grande tragedia che abbia colpito una nave civile nel mediterraneo durante nell'ultimo comflitto mondiale


 

“BALENE ALL’ELBA” :





Balene all’Elba è il titolo di un libro di Antonello Marchese, adesso in vendita nelle librerie. Fin dalla presentazione che si è tenuta alla Gran Guardia di Portoferraio, ha suscitato un grande interesse.


 

IL NUOVO LIBRO DI LEONIDA FORESI:




UNA PARTE IMPORTANTE DELLA NOSTRA MEMORIA


 

una pubblicazione di Marcello Meneghin "ACQUEDOTTI Realtà e futuro" la descrizione documentata delle incongruenza degli acquedotti italiani culminante in perdite occulte pari alla metà dell’acqua totale prodotta,:




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LA GALLERIA SERBATOIO SOTTO MONTECAPANNE, PROMOSSA DAL MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE, E FATTA FALLIRE DALLA IRRENSPONSABILITA' DAGLI AMMINISTRATORI ELBANI.

pubblicato sabato 11 novembre 2017 alle ore 00:13:54


LA  GALLERIA SERBATOIO  SOTTO MONTECAPANNE, PROMOSSA  DAL MINISTERO  DELLE  INFRASTRUTTURE, E FATTA   FALLIRE DALLA  IRRENSPONSABILITA'  DAGLI  AMMINISTRATORI   ELBANI.

IL PROGETTO MENEGHIN , UN PO’ DI RETROSCENA di Giovanni Muti



pubblicato mercoledì 4 aprile 2012 alle ore 17:53:38

 










IL PROGETTO  MENEGHIN , UN PO’ DI RETROSCENA 

Giovanni Muti




Da alcuni interventi   polemici pubblicati  su  Camminando   si ricava l’impressione  che, nonostante se ne parli   da almeno  15  d’anni,   qualcuno  sembra  non abbia  ancora  capito di che cosa   si tratta  quando si parla del  progetto  Meneghin.



 Ripubblichiamo.  per la terza,  volta  questo articolo  che ricostruisce il retroscena    e  gli  errori commessi dagli amministratori   e le  gravi responsabilità    di coloro   che ne  provocarono il fallimento



 



    Darò alcune  notizie  utili sul progetto       e  abbozzerò una   ricostruzione telegrafica e frammentaria  dei tentativi  fatti per farlo decollare  e dei  motivi  che, poi ,  ne  bloccarono la partenza.



 



 



- Dopo  il  convegno   organizzato nel 2001  all’Hotel Airone   dalla FAITA  e da ELBA  2000 e dopo  una serie  di altri  passaggi,   il progetto viene spiegato,telefonicamente, ad  un altissimo funzionario del Ministero delle Infrastrutture,  molto vicino al ministro Lunardi  il quale,  pur chiarendo  che nulla poteva fare molto , non escludeva di poterci aiutare   se il progetto si fosse rivelato  così valido come noi sostenevamo. Chiese,  tutta la documentazione completa, che  fu spedita.



 



-   Dopo  una settimana  ci viene comunicato  che  il progetto era validissimo che  avrebbero inviato un ingegnere   a fare  un sopralluogo sul  Capanne  per  raccogliere del granito da far analizzare.  Ma soprattutto per   incontrare i vertici della Comunità Montana e  i rappresentanti delle categorie economiche. L'Incontro    si tiene   nell'ufficio della Presidenza  della Comunità Montana, presenti:   Febbo,  Galletti,  Strabella,  Sparnocchia Faita , l’Associazione Albergatori li ,  Confecommercio , La  Coldiretti  e Elba 2000. Mancavano la Cna e la CONFESERCENTI che non vollero aderire.



 



-  L'ingegnere rientra a Roma e dopo qualche giorno telefona dicendo  che il rappresentante  di Elba 2000  Giovanni Muti (non nelle versione  Monello)   sarebbe dovuto  andare a Roma. La cosa, per lui, per questioni di lavoro,era impossibile. Fu concordato un incontro a metà strada. Da  Roma  spedirono un auto  sul porto di  Piombino e  l'incontro  si fece  a Punta Ala. Erano presenti  alti  tecnici della   segreteria  tecnica  del  Ministero  della  Infrastrutture, i quali  entusiasti   spiegarono  che:



 



-Il progetto Meneguin era  semplicemente geniale e che, per la sua realizzazione,  poteva esser scelto il percorso "Progect financing". Loro avrebbero pensato  a  coinvolgere  un certo numero di società ecc  Naturalmente  a monte  era necessaria una   scelta politica:  la  Comunità Montana avrebbe dovuto limitarsi all'approvazione di uno Studio di  Fattibilità ed inserirlo nella programmazione triennale, praticamente senza alcun costo.



 



-Il rappresentante di  Elba 2000 avrebbe  la responsabilità di   seguire   l'iter burocratico della Comunità Montana .   Per questo  gli venivano messi a disposizione i tecnici dell'ufficio  che assisteva  il Ministero delle Infrastrutture nell'iter per la progettazione  del Ponte sullo stretto di Messina, ai quali avrebbe potuto rivolgersi  per  qualsiasi  problema.



 



- Fu anche ritenuto  prudente  non dare  notizia  di  quanto si preparava per evitare che  diventasse  oggetto di  polemiche politiche. Ma fu ritenuto  importate e giusto che i massimi  dirigenti di tutti i partiti dell'Elba   e i maggiori Enti,  il Parco , le categorie economiche,  fossero  tenuti al corrente di ogni passaggio  del  percorso , cosa  che io ha  fatto con molto scrupolo.



 - I mesi passano e intanto da Roma arriva un bozza di piano di Fattibilità che una delle società interessata al progetto aveva  già preparato  che, anche se in modo approssimativo,  dimostrava   che il ricavato della vendita del granito avrebbe coperto quasi  interamente  i costi dell'opera . I progetto Meneguin assume sempre più i contorni di un " Buisiness case " dove non solo si risolve un gravissimo problema ma  si hanno una serie di benefici a cascata



 



- A Roma hanno fretta e chiedono un incontro.  Per  la  seconda  volta  un' auto  viene  inviata  sul porto di Piombino e prende il rappresentante di Elba 2000  Giovanni Muti  e Pietro Galletti, all’epoca  assessore  ai Servizi  idrici della Comunità  Montana. Nell'incontro viene stabilito che per accelerare i tempi  l'Ufficio Tecnico   di Roma    avrebbe fornito gli atti formali  in modo che la Comunità Montana  avrebbe dovuto solo copiarli  e poi   approvarli. Si trattava di due delibere. La prima,    d'indirizzo,  che la Comunità Montana approvò.  E la seconda  che era il  bando pubblico  per lo Studio di Fattibilità  e l'impegno di spesa, che   non  fu   approvata, si disse, perché  non vi erano soldi. E l'iter si bloccò.  Una  pari somma  fu impegnata  dalla  giunta  di  Centro  Destra   per  la  famosa  gita  a Montecarlo  che dette  il via  ad  una stagione di  indagini  arresti,    e  che  tutti vorremmo   dimenticare.




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