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Mago Chiò era vissuto nella seconda metà dell’Ottocento. Nato a Portoferraio nell’Isola d’Elba qualche anno dopo l’Unita d’Italia in una delle vie più antiche della vecchia Cosmopoli ( nome che fu affibbiato alla città nei primi tempi della sua costruzione


 

“Passioni”, romanzo di Maria Gisella Catuogno:




“Passioni”, romanzo di Maria Gisella Catuogno che l’Editore il, Foglio Letterario di Piombino, ha portato alla Fiera del Libro di Torino.


 

IL FANTASTICO VIAGGIO DEL COMANDANTE GRASSI:




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Nuovo libro di Marcello Camici:




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Questo libro è per la verità e la giustizia!

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la ricostruzione attraerso la voce dei protagonisti della più grande tragedia che abbia colpito una nave civile nel mediterraneo durante nell'ultimo comflitto mondiale


 

“BALENE ALL’ELBA” :





Balene all’Elba è il titolo di un libro di Antonello Marchese, adesso in vendita nelle librerie. Fin dalla presentazione che si è tenuta alla Gran Guardia di Portoferraio, ha suscitato un grande interesse.


 

IL NUOVO LIBRO DI LEONIDA FORESI:




UNA PARTE IMPORTANTE DELLA NOSTRA MEMORIA


 

una pubblicazione di Marcello Meneghin "ACQUEDOTTI Realtà e futuro" la descrizione documentata delle incongruenza degli acquedotti italiani culminante in perdite occulte pari alla metà dell’acqua totale prodotta,:




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LO SFRATTO AI CARABINMIERI, I RIESI, I CESPUGLI E IL FASCINO DELLA DIVISA di G.Muti

pubblicato mercoledì 27 febbraio 2019 alle ore 11:22:59


LO SFRATTO  AI  CARABINMIERI, I  RIESI, I  CESPUGLI   E IL FASCINO DELLA DIVISA di G.Muti

 



 



  Lo sfratto ai carabinieri  di Rio Marina  è  sulle     pagine  dei giornali da alcuni giorni. E’  intervenuta  anche la   minoranza  riese “Terrra  Nostra “che    ha inviato una lettera al  prefetto  “ per rappresentare la situazione di estrema gravità “  e la  grande preoccupazione    della   popolazione “già stremata dalla marginalità nella quale si vive su questo versante dell'Elba “ e,  come per loro,   la vicenda  dello sfratto  ai carabinieri sia   “  non   sia   "UN" problema,   ma "IL" problema.” Quindi  quello  più  grave  e  urgente.  .



 Non  entro nel  merito, anche se  avrei  qualcosa  da  dire,  ma  essendo  riese,  questa   volta mi  limito   a  rievocare  qualche  lontano  ricordo che  conferma   come  il rapporto fra   la  Benemerita  e i  riesi arrivi da lontano  e    sia sempre  stato  complesso e  stimolante .



 



 



 



Incominciamo dal più  recente.



  Siano all’inizio degli anni 70  quando  un giorno   il maresciallo B,  che conoscevo perché,  a volte  facevo, l’interprete  per  la  Tenenza dei carabinieri di Portoferraio, entrò  in  agenzia  di viaggi dove lavoravo  e appoggiando la borsa della spesa     sulla mia scrivania  mi disse:



“ Senti,  ieri sono stato al tuo   paese  e, quando camminavo nei vicoli,  avevo l’impressione  di  camminare  in paese del  sud. Un paese  siciliano o calabrese.”



Gli  chiesi perché  e  lui mi disse : “  Le donne  che erano   a  tendere  i panni, vedendoci,  si ritiravano  e  chiudevano  le finestre”



-    “ Zittozitto!Fuori ci sono icarabinieri"



E  la rividi    aprire    appena  un pò la porta   e guardare  fuori.  E mi ricordai anche  che,  dopo, le donne uscirono  nel  vicolo,  e con un’aria  preoccupata,  si chiedevano  da  chi  erano  andati  quei carabinieri  e  che cosa  fosse    successo.



 



 Il maresciallo Castelacci



Questo però non avveniva  a  Rio marina,  dove  i carabinieri avevano la  sede . Probabilmente     vedendoli  tutti i giorni, i  riesi della “Piaggia “    ci avevano fatto l ‘abitudine. Anche se, nell’immediato   dopo guerra,  qualcuno   gli fece scoppiare  una bomba sul tetto. Ma fu l’unico episodio.



Nei  miei ricordi personali, emerge  la  figura  di   un maresciallo dei Carabinieri al comando  della sede  di Rio Marina. Era  alto, snello con dei baffi neri,  sempre  con i  guanti di pelle  in mano  che  camminava  con eleganza,  come    in una sfilata. Ma si fermava  a  parlare   con la gente. Seppi dopo che  era  il  marito della  mia  insegnate  di matematica, la  professoressa  Castellacci.  Un’ insegnate  molto  brava, ma  che    già  vedevo come una minaccia. A  quell’epoca,  non potevo immaginare   che, un giorno,  il figlio sarebbe diventato  famoso  come   medico di fiducia  della  nazionale di  Calcio.



 



  Il   fascino dele divisa



 



Poi  per  dirla  tutta ,  a Rio Marina,   carabinieri , con le loro divise,  facevano  effetto  sulle ragazze che    non   si sognavano di chiudere  le finestre,  anzi.



E c’è un episodio  che lo conferma



Si racconta di   due  giovani di Rio Alto  che stavano andando al  visitare  Mausoleo  Tonietti  di Cavo,  che  è collocato su una  collina  di  fronte al mare.   Arrivati ad  un certo  punto,  vedono un signore  che, al bordo della strada,   scrutava  il mare   con dei  binocoli. Niente  di strano  in  questo,  ma  in mare  non c’era nulla. Assolutamente nulla, neanche una barchetta. E  lui immobile   continuava   a  scrutare.  Ma quando si avvicinarono  e gli passarono vicino,   videro  che  i binocoli erano appoggiati  sulla fronte,  e  gli occhi  guardavano in  basso,  sotto l’argine, dietro un cespuglio dove  evidentemente succedeva  qualcosa .  Fatto  qualche  passo  in avanti videro,   appoggiato sull’erba vicino al  cespuglio,  un berretto da  carabiniere. Andarono  più avanti e  poi si  nascosero ed  attesero, mentre  il  quel  signore  immobile  continuava  a  scrutare . Dopo alcuni minuti    abbassò   i binocoli,  si voltò  e  prese  a camminare  a  passo  sostenuto .



I  giovani  non dovettero aspettare molto:  un giovane carabiniere  emerse  da  dietro il cespuglio   e salì sulla strada.    Si voltò,  allungò il  braccio e aiutò la  ragazza   a salire l’argine. Lei si guardò  in  giro  e  poi     incamiciò  a passare le mani sulla  la gonna  e su  un attillato maglioncino  rosso,   come  per   liberarli dalla polvere  o  qualche filo d’erba .   Anche il    carabiniere spolverò il berretto, se lo  aggiusto in testa  e si accese una sigaretta.  Aveva l’aria molto rilassata. la ragazza  raccattò  la borsetta,  si dissero  qualcosa  e incominciarono a  scendere  lentamente  lungo il sentiero.  I  due giovani seppero dopo che non era  una ragazza  di  Rio Marina,  ma  di Rio Elba.



 



Tornando al presente



Anche questo  episodio  dimostra  come il  fascino della  divisa, anche allora  non conoscesse  confini, e come   la benemerita  abbia sempre  fatto il proprio dovere  distribuendo   non solo sicurezza  ma  anche  piacere.



E’  quindi comprensibile  il tono   quasi drammatico con  cui  la minoranza  Terra Nostra  affronta  il  tema dello sfratto  Carabinieri



 




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